...le altre comunità della Laga predispongono già gli eventi successivi. A Rocche di Civitella è già tutto pronto per domenica 31 maggio.Cosa si farà? Guardate un po'....
Podcast
La sezione podcast del sito nasce come uno spazio vivo, autentico e profondamente radicato nel territorio dei Monti della Laga. Qui le voci diventano memoria, racconto e identità: non semplici contenuti, ma testimonianze genuine che restituiscono l'anima dei borghi attraverso chi li abita, li ricorda e li ama.
Ogni episodio è un frammento di vita locale, fatto di storie tramandate, esperienze quotidiane e tradizioni custodite nel tempo. Il valore più prezioso di questa raccolta è proprio la sua origine: contenuti creati dalla gente del posto, spesso in dialetto, capaci di conservare sfumature, emozioni e significati che la lingua standard non potrebbe restituire con la stessa intensità
Questa sezione non è solo da ascoltare o guardare: è da vivere. È un invito a rallentare, ad ascoltare davvero e a riscoprire la bellezza delle radici, attraverso il suono autentico di chi continua a dare voce a questi luoghi.
La partenza de lu pecorale
"La partenza de lu pecorale" è un brano sulla transumanza.Racconta i tempi della solitudine del pastore e della sua separazione forzata dalla famiglia, su note di struggente bellezza e malinconia.
I monti della Laga
Rocce, vegetazione, abitazioni
TERRE DI ALVI- LA LEGGENDA DEL COPPO, 1867
C'era, tra le pieghe dei monti sopra Alvi, un tempo in cui le parole avevano gambe e camminavano insieme ai muli.Alexandra, cantava in modo meraviglioso e rideva spesso. Non era una risata leggera, era una risata piena, come acqua di fonte che scivola sulle pietre. Aveva studiato dalle suore, sì, e sapeva far di musica. Sapeva leggere e scrivere...
Sessanta anni fa, Stalì, seduto a cavalcioni sulla sua proverbiale sedia, disse:" Se vu rcapà la matasse, ti da'rtruvà lu cape" – se vuoi sbrogliare una matassa, devi trovare l'inizio del filo.
Per sbrogliare il mistero celato dalle Sette Chiese, le sette Sorelle dei Monti della Laga, bisogna partire da lontano: "Da dove inizia il filo".
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Alvi 1868
Chiaffredo BERGIA, _Comandante dei Carabinieri di Campotosto- Il brigadiere che uccise il brigante Palombieri di Alvi.
Alvi, una storia di confine
Lo so, racconto storie, sono avvezzo a farlo, ma La storia di Alvi, da cui traggo ispirazione, non è una storia semplice.
Non lo è mai stata.
È una storia di confine, e i confini — si sa — non dividono soltanto: mescolano, confondono, lacerano. In quel lembo di terra sospeso tra lo Stato Pontificio, il...
La Piccola Parigi
Eccomi qua, ci sono, anche oggi con la mia storia. Camminavo verso la montagna e Bruno Scipioni, l'Americano, mi raccontava come prendeva in giro gli ingegneri Americani, dicendo loro che aveva imparato a saldare sotto la coda di una pecora:" CHE FANTASIA!" C'è qualcosa di teatrale, quasi epico, nella storia che sto per raccontarvi. È la storia di...
ATTENZIONE, scorribande di briganti infestano la zona montana
LA PADRONA
Alla fiera di Piano Roseto, che si teneva il primo settembre, giorno di Sant' Egidio, sul versante sud-orientale dei monti della Laga, nessuno avrebbe mai detto ad alta voce quello che tutti sapevano. Le vacche si tastavano sul dorso, i cavalli si facevano girare, le pecore si sollevavano per controllarne le zampe; le ragazze no, le ragazze si...
Nella piccola Alvi, dove la montagna piega le spalle sotto il peso delle stagioni, viveva una figura di Spicco;" Il pastore Nnunzio e Maddalena. Nnunzio possedeva dei bellissimi cavalli che tornano sempre alteri alla mia mente. In questo paese, le sere non calavano mai davvero in silenzio. C'erano due osterie dove le persone si incontravano:"...
Cari Cum-pae-sani, comprendere qual è la vita di paese è difficile; per illustrarla bisogna farla capire senza dire mai cos'è. Le case, in paese, non sono semplici muri, sono pietre condivise:" Perché hanno occhi che vegliano sempre sulla vita degli altri compaesani". Nei paesi, nulla accade in silenzio, perché ogni cosa — gioia o pena — scivola...
Progetto dialetto: Vocabolario della neve
di Barbara Diletti
QUANDO L’ INVERNO SEMBRAVA ETERNO
La prima volta che sono tornato a Forca Canapine dopo molti anni non cercavo niente di preciso. Non un albergo, non una pista, non un ricordo puntuale. Cercavo piuttosto una sensazione: la conferma che quel posto fosse davvero esistito, che non fosse soltanto una costruzione della memoria, come succede a certi inverni dell'infanzia che col tempo...
Quando il mondo era ancora giovane e i nomi nascevano dalle cose, Alvi fioriva tra gli alvei dei fiumi, ricca d'acqua e di passaggi, posta come snodo naturale tra le montagne e le vie degli uomini. Ma l'acqua, che dà vita, sa anche reclamare ciò che ha concesso: una grande frana squarciò la terra, travolse case e campi, e il...
L’ ULTIMO SEGRETO DI CIVITELLA DEL TRONTO
Nell' architrave di travertino di una finestra che guarda su piazza Franciscus Filippi Pepe, giace inciso un segno che il tempo non ha consumato. Le lettere, scritte in nero, tracciate con rigore antico, recitano: "Non nobis Dom+ine, non nobis."
Chi passa sotto quei palazzi sente a volte un fremito: non è il vento delle gole né l'eco della fortezza,...
Podcast: Li chiacchiere s li ngòll u vind - Le parole della memoria, la memoria delle parole
I gènd - Personaggi e aneddoti - prima parte
NEVICA
ggi devo restare a casa, non mi posso muovere: fuori nevica. Qui, quanto durerà la nevicata non si può prevedere. La neve mette tutto a posto, copre il disordine, nasconde teli svolazzanti, secchi, tavole, automobili. Pian piano i suoni cominciano ad attutirsi fino ad un silenzio unico: solo la neve può far tacere la montagna. Oggi sono felice, ho...
IL CONTRABBANDIERE IGNOTO
Sono passati quasi duecento anni e nessuno ormai ne parla più, è rimasta solo una misera tomba in un piccolo cimitero sconsacrato, senza più la croce e senza un nome. E' la tomba di un ignoto, una tomba che racconta la sua storia, la storia di un povero diavolo vissuto nei primi anni dell' ottocento. La sua vita valeva meno...
DIVORZIO ALLA SPELONGANA
Il 12 maggio del 1974 gli italiani furono chiamati alle urne e sancirono che la possibilità di sciogliere un matrimonio poco gradito è un diritto da salvaguardare; ma anticamente , nei nostri paesi, come se la cavavano quei mariti e quelle mogli ansiosi di dirsi " addio", prima del " finche morte non vi separi". Nel passato il divorzio e...





















