Sabato 29 giugno 1862 il Sindaco di Crognaleto Eustachio Ridolfi invia al Prefetto della Provincia di Teramo

14.04.2026

ATTENZIONE, scorribande di briganti infestano la zona montana

Sabato 29 giugno 1862 il Sindaco di Crognaleto Eustachio Ridolfi invia al Prefetto della Provincia di Teramo, la richiesta urgente di una forza di presidio nella frazione di Cesacastina. Il Sindaco segnala il grave pericolo rappresentato dalle scorribande dei briganti che infestano la zona montana. L'amministrazione comunale ha ritenuto indispensabile stabilire un posto distaccato a Cesacastina, poiché la località è situata in una posizione strategica a ridosso dei boschi e sulla via di comunicazione verso Amatrice e i comuni limitrofi della Provincia di Aquila. Tale conformazione geografica ha reso il borgo un rifugio ideale per i malviventi, i quali possono facilmente approvvigionarsi di viveri presso i pastori che durante i mesi estivi dimorano in quota con gli armenti. Per far fronte a tale minaccia, il Sindaco propone di traslocare il posto di guardia di Nerito a Cesacastina, ritenendo invece che il vicino presidio di Tottea sia sufficiente a sorvegliare le vette circostanti senza ulteriore ausilio. La preoccupazione è alimentata dall'avvistamento di una comitiva di briganti nella contrada di Bilancieri, nel territorio di Cortino, avvenuto nella notte precedente, e dalla presenza segnalata del famigerato brigante "Cacchione", capo della banda che è sfuggito alla cattura e continua a vagare instancabilmente tra i monti. Il testo si conclude con un appello formale affinché vengano adottate disposizioni immediate, sottolineando la gravità della situazione, l'insicurezza della popolazione e il difficile corretto assolvimento dei doveri istituzionali. 

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