Comunicato Stampa: Dalle Marche all’Abruzzo il Festival Culturale raccoglie le voci della restanza e dell’abbandono a 10 anni dal sisma

Doppio appuntamento nel weekend: sabato 6 tappa a Faete di Arquata del Tronto (AP), domenica 7 si passa in Abruzzo nei territori di Torricella Sicura
Tra ricostruzione e abbandono sembra ormai esserci un vuoto incolmabile che non ha più appartenenze. Per questo le Comunità dei Monti della Laga impegnate da tempo in un percorso di rigenerazione culturale e sociale nelle aree dei crateri sismici 2009 e 2016, in collaborazione con le associazioni FederTrek Escursionismo e Ambiente Aps e Borghi e Sentieri della Laga OdV, intendono richiamare nel prossimo fine settimana, in coincidenza del decennale dell'ultimo sciame sismico, l'attenzione dell'intera collettività con un doppio appuntamento di sensibilizzazione e riflessione.
Il primo, nel pomeriggio della giornata di sabato 6 giugno, è dedicato agli "esempi di restanza" a FAETE di Arquata del Tronto (AP), che sarà possibile portare a conoscenza grazie alla concomitanza della "Festa dei Giovanotti" organizzata dalla Comunità locale in onore della Madonna della Neve.
Nella successiva giornata di domenica 7 giugno, si varcherà invece il vicino confine abruzzese per raggiungere il Comune di Torricella Sicura inoltrandosi con un tranquillo percorso pedonale nei solitari "luoghi dell'abbandono" come MAGLIANO DI SOPRA e FAOGNANO, al fine di lanciare una simbolica esigenza di "riconquista culturale" dei paesi sparsi nei Monti della Laga, diversi dei quali versano attualmente in completo stato di abbandono.
Obiettivo dei promotori è infatti quello di restituire "un senso" a questi luoghi, raccontando tutto quello che esiste ancora e tutto ciò che un tempo esisteva, scongiurando così la paura dei silenzi permanenti attraverso il coinvolgimento di voci narranti, persone, racconti, memorie e storie.
"Nel decennale dal sisma è giunto il momento di riunire tutte le forze disponibili per costruire insieme ed orientare un'idea di futuro basata sulle nuove opportunità in proiezione culturale e sull'abitare la contemporaneità in maniera sostenibile. I piccoli paesi dei Monti della Laga per riabilitarsi non hanno infatti bisogno di pressioni turistiche frettolose, rumorose ed invasive, tipiche di altri luoghi d'Italia, bensì di sguardi lucidi, profondi e riflessivi, di chi sente il bisogno di stabilire legami profondi con le Comunità locali", così la sintetica motivazione espressa dal Presidente di Borghi e Sentieri della Laga OdV Roberto Gualandri.
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