Comunicato Stampa : Dalla parola dei poeti al filo di lana

11.07.2026

Dalla parola dei poeti al filo di lana: si svelano le anime delle terre alte nel prossimo weekend del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga dalla Vallata del Castellano all'Alto Tordino

Morrice celebra i suoi poeti:

Antonio Tanga e Padre Arbasio Amici al centro di una giornata di memoria, ricerca e comunità

Sabato 18 luglio 2026, Morrice, frazione di Valle Castellana, ospiterà una nuova tappa del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2026, con l'iniziativa "Il poeta è la voce della sua terra. Antonio Tanga e Padre Arbasio Amici, i poeti di Morrice". Una giornata dedicata alla memoria poetica del territorio, alla riscoperta delle sue figure letterarie e al profondo legame tra parola, paesaggio e comunità locale.

L'appuntamento nasce da un attento lavoro di ricerca, raccolta e riscoperta culturale, volto a riportare alla luce la vita, le poesie e la voce di due personalità DEL PASSATO profondamente legate a Morrice: Antonio Tanga (1882-1958) e Padre Arbasio Amici (1933-1976). Attraverso il recupero dei loro versi (riportati alla luce e raccolti dai loro familiari in due libri), delle testimonianze e delle tracce conservate nella memoria del paese, l'iniziativa intende restituire centralità a un patrimonio poetico prezioso, spesso custodito in modo silenzioso dalle comunità locali, ma ancora capace di raccontare con forza la vita, la spiritualità, la fatica, la bellezza e l'identità delle terre alte della Laga.

Il programma prenderà avvio alle 15:30 in Piazza Vincenzo Amici, con il ritrovo dei partecipanti, i saluti istituzionali e la presentazione della giornata. Alle 16:00 sarà proposto un approfondimento dedicato a Morrice e Valle Castellana tra il 1880 e il 1980, con cenni di demografia storica del territorio. Seguiranno, alle 16:30, il racconto della figura di Antonio Tanga, poeta pastorale e maestro del paese per un quarto di secolo, e alle 17:00 l'incontro con la figura di Padre Arbasio Amici, poeta raffinato e uomo descritto come "umile tra gli umili, colto tra i colti".

La giornata proseguirà alle 17:30 con una merenda offerta dalla comunità locale e, alle 18:00, con l'inaugurazione di una targa commemorativa in memoria di Antonio Tanga, gesto simbolico di riconoscenza e restituzione verso una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia del paese.

Alle 18:30 partirà l'escursione culturale guidata da Morrice al "Piantone di Nardò", considerato tra i castagni più grandi d'Italia e autentico monumento vivente del paesaggio della Laga. Il cammino sarà arricchito dalle Poesie Itineranti, trasformando il percorso in un'esperienza di ascolto, memoria e riscoperta, in cui i versi dei poeti torneranno a risuonare nei luoghi che li hanno ispirati, accolti e custoditi. Il rientro a Morrice è previsto per le 20:00.

L'iniziativa vuole così intrecciare ricerca storica, poesia, cammino e partecipazione comunitaria, offrendo ai partecipanti non soltanto un'occasione di conoscenza, ma anche un momento di restituzione collettiva. In questo senso, Morrice diventa luogo di incontro tra passato e presente, dove la memoria non viene semplicemente conservata, ma torna a vivere attraverso le parole, i paesaggi e la presenza della comunità. Si tratta di una giornata importante, capace di raccontare come anche i piccoli paesi e le frazioni di montagna stiano maturando una nuova consapevolezza culturale. Luoghi spesso considerati marginali dimostrano invece di custodire storie, figure, memorie e patrimoni poetici di grande valore, oggi sempre più riconosciuti e restituiti alla comunità attraverso percorsi di ricerca, partecipazione e riscoperta.

Al termine dell'iniziativa sarà possibile unirsi alle attività programmate dalla comunità locale in occasione della festa patronale di Morrice, con "Pizza sotto le stelle", insieme al maestro pizzaiolo Amato Laurenzi, e intrattenimento con musica tradizionale.


Macchiatornella accoglie il Festival per una giornata dedicata alle tradizioni, alla biodiversità e al futuro della pastorizia.

Domenica 19 Luglio 2026, Macchiatornella nel Comune di Cortino (TE) apre le porte a una giornata dedicata alla cultura pastorale, ai saperi tradizionali e alla riscoperta dei territori dell'Alto Tordino. È questo il cuore dell'appuntamento "Sul filo di lana... dalla tosatura ai manufatti, tra ambiente, storie e comunità pastorali dell'Alto Tordino", manifestazione che assume una valenza globale inserendosi attivamente all'interno delle celebrazioni dell'Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori indetta dall' Onu.

La giornata si aprirà alle ore 09:00 nella splendida e panoramica cornice della Piazza del Belvedere di Macchiatornella con i tradizionali saluti istituzionali. Alle 09:30 prenderà il via l'escursione guidata ad anello tra i fitti boschi e le suggestive cascate dell'Alto Tordino, curata e coordinata dagli esperti accompagnatori FederTrek Antonio Citti e Gabriele Lamorgese. Al rientro, previsto per le 12:30, la comunità e i visitatori si riuniranno per un momento di condivisione con il pranzo al sacco, impreziosito dalla degustazione di una caratteristica pietanza tipica locale. Durante la sosta, sarà inoltre possibile immergersi nella cultura del territorio visitando la mostra fotografica dedicata al mondo pastorale e l'esposizione di manufatti in lana e di storici armamenti tipici del mestiere.

Alle ore 15:00, nell'ambito dell'Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, si terrà un incontro tematico dal titolo "Storia dei Pastori della Montagna Teramana". Il dibattito moderato da Annarita Di Domenico (Spazi Ritrovati Alto Tordino) unitamente a Roberto Gualandri (Borghi e sentieri della Laga ODV), metterà in luce come la pastorizia non sia soltanto un mestiere antico, ma un presidio di biodiversità, una garanzia di sicurezza alimentare, uno strumento concreto di mitigazione dei cambiamenti climatici e una colonna portante dell'economia delle Terre Alte. Interverranno Rita Salvatore, Presidente di Slow Food Abruzzo e docente di Sociologia dell'Ambiente e del Territorio all'Università di Teramo; Martina Casolani, Presidente della Condotta Slow Food Terre Teramane; Marilisa Speca, dottoranda in Studi Storici dal Medioevo all'Età Contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Teramo. Accanto a loro, le voci dirette dei protagonisti della montagna, perché pascoli, stazzi, tratturi e pastori non sono soltanto memoria del passato, ma un futuro ancora da costruire insieme.

Nel corso del pomeriggio, spazio anche alla tradizione popolare con un laboratorio dimostrativo di tintura naturale su lana, a cura di Cesarina Di Domenico di VerdefiloLab: un'occasione per scoprire la lavorazione della lana di pecora e osservare come la natura stessa possa diventare colore, attraverso gesti tramandati di generazione in generazione.


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