Anche il Progetto ARCE all’edizione 2026 del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

20.04.2026
di Radiosapienza.net

Si è svolta sabato 18 aprile presso l'Accademia popolare dell'Antimafia la tappa romana di presentazione della quinta edizione del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga, manifestazione che ha aderito al progetto ARCE–Comunità Educanti Inclusive e Solidali, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (avviso n. 2/2024).

La presentazione romana del Festival, organizzata in collaborazione con l'Accademia popolare dell'Antimafia, ARCE e Sentiero verde APS ETS, è stata moderata dalla giornalista Lisa Di Giovanni e si è aperta con i saluti di benvenuto di Eleonora Farnisi, vicepresidente di AP – Antimafia Pop Academy.

Roberto Gualandri, presidente dell'associazione Borghi e Sentieri della Laga ODV e responsabile del Festival, ha illustrato il tema dell'edizione 2026: "Oltre il buio del sisma: valore umano e patrimonio culturale nei borghi che resistono". Intervistato da RadioSapienza, Gualandri ha sottolineato come questa edizione avvenga nel decennale del terremoto di Amatrice e Accumoli e a 17 anni dal sisma dell'Aquila, ma anche nell'anno in cui il capoluogo abruzzese è Capitale della Cultura. Il responsabile del festival ha poi evidenziato come gran parte dei comuni protagonisti della manifestazione si trovino all'interno Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, parlando di piccoli borghi rurali "dove c'è ancora quel modo di vivere alternativo a quello urbano, ormai quello urbano è un po' standardizzato ovunque; lì c'è un mondo di vivere particolarissimo che merita di essere conosciuto. Gualandri ha definito importante la presenza di ARCE al Festival, "in quanto consente a tutte le realtà nazionali di riunirsi per contribuire a migliorare la cultura". "Avere ARCE come punto di riferimento aggregativo di tutte le reti nazionali – ha aggiunto – per noi è un motivo di grande soddisfazione".

Nel corso dell'evento è stata anche presentata l'anteprima del report sull'Osservatorio di Prossimità 2025, a cura di Annalisa Spalazzi, Sara Carallo, Francesca Impei e Francesca Sabatini, ricercatrici della Società Geografica Italiana. Dopo l'intervento di Gelsa Comodi, vicepresidente nazionale di FederTrek, Vincenzo Curatola, presidente del Centro Benny Nato ha mostrato le finalità del Progetto ARCE. Ai microfoni di RadioSapienza, Curatola ha posto l'accento sulla costruzione del senso di comunità e su come "questa esperienza fa parte del discorso educativo". "Abbiamo – ha aggiunto – un patrimonio culturale immenso da non dimenticare, da portare avanti".

Prima delle conclusioni è intervenuta Susanna Occorsio, funzionaria storica dell'arte della Direzione generale Risorse Umane e organizzazione – Centro per i Servizi educativi del Ministero della Cultura