SABATO A ROMA L'ATTESO INCONTRO DELLE RETI NAZIONALI A.R.C.E.

27.06.2026

Dopo secoli di marginalità queste aree ferite finalmente si confrontano apertamente, in presenza di funzionarie del Ministero della Cultura, con le principali realtà italiane del terzo settore, portando esempi concreti, continuativi e replicabili di Comunità in relazione, mirati ad una rivalutazione culturale e ad una ripresa consapevole della cura dei territori, attraverso delle buone pratiche inclusive e solidali.  

Ambra Pastore

Essere e sentirsi ARCE ARCE - Alleanza Reti Comunità Educanti ALLEANZA è sentirsi uniti e fiduciosi negli obiettivi e finalità RETI è sentirsi anelli di congiunzione di una stessa rete che creiamo giorno dopo giorno COMUNITÀ è quando pensi "noi siamo" e non "io sono" EDUCANTI è quando credi di poter ancora apprendere dagli altri per continuare a formarti e a formare. Se la storia passata è la spiegazione del tempo presente, abbiamo compreso come ARCE che è anche la predizione del tempo futuro e questo è ciò che ci ha motivato a costruire la nostra alleanza che non consideriamo mai blindata. È per questo che siamo cresciuti come rete fino ad arrivare ad essere 16 Organismi Nazionali aderenti, con la continua collaborazione del Sed - Centro per i servizi educativi del Ministero della Cultura, grazie alle Funzionarie Borgia E. e Occorsio S. La giornata del 27 giugno presso Engim in via degli Etruschi ha permesso di esserci tutti insieme, con ciò che siamo come singoli Organismi e ciò che siamo come Arce. Insieme si può, dimostrando qualcosa che appartiene a tutti gli esseri umani e che le parole di Anton Cechov ce lo rivelano ancora oggi: l' uomo diventerà migliore quando gli avremo mostrato com'è!Quando si riesce a raccontare una verità non raccontata perché scomoda e nascosta dai media, quella che mette in campo le buone pratiche umane, quella che sa che non è solo l'odio ad essere contagioso ma anche la fiducia e il bene, quella che sa riconoscere non solo i problemi ma le possibili soluzioni quando si è insieme, quella che trasforma la volontà di credere nel bene come qualcosa di reale e possibile, quella che dimostra che ognuno è sensibile al bene e non per forza solo al male, quella che rivela che ci siamo gli uni per gli altri ( nessuno salva nessuno ma ognuno si salva con l'altro) e che questo può farsi modello sociale affinché queste strano Paese possa chiedere e soprattutto affermare nuove regole di convivenza sociale pacifica. Cosi il progetto nazionale della costituzione in ogni regione degli hub regionali, disegna nuove prospettive e nuovi processi nei territori, con questa sua forte identità di contenuto e di valori, quella che consente di riuscire ad approdare agli obiettivi di inclusivita' sociale ed educativa intergenerazionale . Siamo esseri ipersociali, siamo nati per amare, credere, coltivare valori, apprendere, formarci, rispettarci e contaminarci per dare contenuto alla parola pace e consegnarla nelle mani delle giovani generazioni. La celebre massima "in tempo di guerra la legge tace", noi vogliamo trasformarla, ribaltarla, affermando in questi tempi di guerra la legge del diritto al futuro di ogni bambino e bambina, di ogni giovane, come sano ancoraggio delle loro vite al presente, come diritto al sostegno responsabile da parte della società e della politica, come unica possibilità di prevenzione e sicurezza sociale quando i nuovi miti della forza e della violenza si innestano sulle fragilità dei giovani, "inciampando" ( Dominique nel film C'era una volta l'America) Le orme sono individuali, i sentieri sono collettivi. ARCE è un sentiero da attraversare per lasciare un segno tangibile e leggibile per gli altri.